Corallo vero o falso? Come riconoscerlo in 5 verifiche
Il mercato è pieno di imitazioni in vetro, plastica e "corallo bambù" tinto. Ecco le verifiche che usiamo anche noi in laboratorio.

Il corallo rosso mediterraneo è tra i materiali più imitati in gioielleria: vetro, plastica, corallo bambù tinto e persino pasta di corallo ricomposta. Distinguere il vero dal falso è possibile anche senza strumenti da gemmologo. Ecco le cinque verifiche che facciamo anche noi.
1. Osserva le striature
Il corallo vero, guardato controluce o con una lente, mostra sottili striature parallele, come venature del legno, che seguono la direzione di crescita del ramo. Il vetro e la plastica sono uniformi; le imitazioni in pasta hanno un aspetto granuloso.
2. Controlla il colore nei fori
Nelle perle tinte (spesso corallo bambù spacciato per corallo rosso) il colore si concentra nei fori e nelle fessure, dove il colorante si accumula. Nel corallo vero il colore è uniforme anche all'interno del foro.
3. La prova della temperatura
Il corallo vero, come tutte le gemme naturali, è fresco al tatto e si scalda lentamente. La plastica è subito tiepida e leggera; il vetro è freddo ma molto più pesante.
4. Il peso
A parità di dimensione, il corallo ha un peso "medio": più pesante della plastica, più leggero del vetro. Una collana lunga in vero corallo si sente al collo, ma non è mai un macigno.
5. Il prezzo (il campanello d'allarme più affidabile)
Il corallo rosso mediterraneo è raro e la sua pesca è severamente regolamentata. Una collana intera a 20€ non può essere corallo vero. Se il prezzo sembra troppo bello per essere vero, quasi sempre lo è.
E il "corallo bambù"?
Non è una truffa in sé: è un corallo diverso (più poroso e chiaro), spesso tinto di rosso. Il problema è quando viene venduto al prezzo del corallo mediterraneo. Un venditore serio ti dice sempre esattamente cosa stai comprando.
Nelle nostre creazioni indichiamo sempre origine e tipo di corallo: dai un'occhiata alla collezione.